COME NASCE UNA FOTOGRAFIA – DIETRO LE QUINTE

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COME NASCE UNA FOTOGRAFIA – DIETRO LE QUINTE

 

La capacità di un fotografo, sopratutto di un fotografo di strada o di eventi, a differenza di quello che si potrebbe pensare, non è quella di saper realizzare una bella fotografia.

La capacità del fotografo consiste nel saper vedere, interpretare e mettere in relazione tra di loro, il più velocemente possibile, tutti gli elementi che si presentano davanti a lui per poter raccontare o comunicare in maniera efficace, non banale o semplicemente in maniera più convincente, qualcosa.

Molto spesso il tempo che ci è concesso per realizzare una immagine è veramente scarso. Una manciata di secondi quando siamo fortunati. Occorre quindi essere sempre concentrati e attenti per riuscire a vedere e a prevedere la nostra immagine.

Come in questo caso.

Una foto con il panorama di Firenze, per molte coppie che si sposano nella città culla del rinascimento è un must che non deve assolutamente mancare, soprattutto per quelle coppie di stranieri come Brian e Dearbhail che sognano da sempre questo magnifico ricordo.

Di immagini con questo soggetto, però, ne esistono a migliaia e ogni giorno ne vengono scattate altrettante sia con sposi che con semplici innamorati. Realizzarne una buona, unica per la propria coppia, che non sia banale e scontata è la vera difficoltà.

Appena giunti in piazzale Michelangelo ho così iniziato velocemente a guardarmi intorno mentre raggiungevamo il punto più panoramico. Non potevo non notare questa coppietta di fidanzati che proveniva in senso opposto.

La scritta “Firenze” sulla maglia avrebbe sicuramente rafforzato e fatto comprendere meglio – anche a chi non conoscesse la città – il luogo dove Bryan e Dearbhail avevano celebrato il loro matrimonio ed ero quindi intenzionato ad includerla nella foto.

Come nasce una fotografia - dietro le quinte

Li ho così seguiti con lo sguardo, continuando a controllare la direzione della luce e la profondità delle ombre, sicuro che, prima o poi, si sarebbero girati per osservare la coppia di sposi che ammiravano il panorama.

Come nasce una fotografia - dietro le quinte

Sapevo che sarebbe accaduto ma speravo in cuor mio anche che avvenisse esattamente li dove lo avevo previsto. La mia intenzione infatti era generare anche una specie di “loop” visivo che portasse l’osservatore sempre al solito argomento: “la città di Firenze”. Per questo ho voluto inserire tra gli sposi e l’altra coppia proprio la cupola del Brunelleschi. Tra i tre soggetti si sarebbe formata così la figura geometrica di un triangolo che induce l’osservatore proprio in questo percorso.
Anche la scelta del bianco e nero non è stata casuale ma funzionale alla comunicazione. Sapendo che i nostri occhi sono attratti dalla luce e analizzano ogni scena partendo dalla parte inferiore del lato destro volevo che lo sguardo dell’osservatore cadesse proprio sulla scritta Firenze. Il gioco di sguardi avrebbe poi fatto il resto.

Come nasce una fotografia - dietro le quinteOsservato, analizzato e messo in relazione tutti gli elementi che mi trovavo davanti occorreva aspettare anche il momento giusto per realizzare lo scatto. Perché la comunicazione che avevo scelto potesse risultare più efficace ho atteso che la coppia di fidanzati raggiungesse l’ombra che Ryan e Dearbhail proiettava dietro di se.
In questa maniera si sarebbe formato, insieme alla linea dell’argine dell’Arno, una diagonale immaginaria al centro della scena che avrebbe evidenziato meglio i soggetti.

Come nasce una fotografia - dietro le quinte

Infine per rafforzare meglio l’immagine sono indietreggiato il tanto che bastava perché i miei soggetti rientrassero esattamente dentro le linee di forza stabilite dalla regola dei terzi, una antichissima regola di composizione utilizzata fin dall’antica Grecia per ottenere una dimensione armonica delle cose.

Come nasce una fotografia - dietro le quinte

Tutto questo in una manciata di secondi.

Essere in grado di trasformare, quindi, una scena apparentemente banale in un ricordo realmente unico e speciale per il proprio committente dovrebbe essere il lavoro principale di ogni buon fotografo.

Purtroppo guardando la moltitudine di immagini scattate ci possiamo accorgere facilmente che questo non è un argomento scontato così come sembra.

Quando scegliete un fotografo quindi osservate attentamente il suo lavoro, non fermatevi solo alle foto di copertina, spulciate, guardate tutto quello che è possibile vedere e cercate di intravedere se dietro il suo lavoro c’è lo sforzo di rendere unico e speciale il ricordo dei propri committenti.

Vedere e capire come nasce una fotografia e cosa sta dietro il processo decisionale dell’autore è a mio avviso molto istruttivo e sono sicuro vi consentirà di guardare con occhio diverso ed in maniera più profonda ogni immagine che avrete di fronte.

Se desiderate vedere tutta la storia di Brian e Dearbhail potete cliccare qui

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