ROYAL WEDDING E CAMBIO DI PARADIGMI

Royal Wedding e cambio di paradigmi

ROYAL WEDDING E CAMBIO DI PARADIGMI

Mario Testino prima e Alexi Lubomirski dopo palesano in maniera evidente quale sia lo storytelling richiesto e voluto della famiglia reale: apparire il più possibile normali.
Le immagini devono mostrare l’assoluta normalità non solo nelle pose e nei momenti scelti ma anche nelle esecuzioni.
La reazione che tanti fotografi hanno avuto di fronte alle immagini diffuse dalla famiglia reale, anche e sopratutto in occasione del recente matrimonio, dimostrano che gli autori hanno saputo cogliere nel centro.
Immagini storte, semplici, con evidenti errori di composizione, fanno sembrare “migliori” tutte le fotografie presenti in tanti album di famiglia o di matrimonio.
Non ostentazione del bello ma impossibile ma, al contrario, del normale e raggiungibile da tutti.
Non possiamo, guardando, queste foto non sentirci vicini a questi due sposi ed a queste famiglie.. tutto appare così normale, così familiare, così gioioso, come per un qualunque matrimonio..

royal wedding

©Kensington Palace/Alexi Lubomirski

Se da una parte questo effetto, sentito come una reale necessità da parte di una casa reale, è voluto e cercato ed è per certi versi veramente efficace, dall’altra non si può non notare come questo genere di immagini influiscono nel generare una mediocrizazzione, una corsa cioè verso il basso del senso di bellezza e di gusto oltre che ad apparire come un falso, anche se d’autore (essere reali o semplici sudditi non può mai essere, per ovvi motivi, la stessa cosa).

Le immagini fanno cultura. Esse possono far sognare o far pensare. Creano estimatori e mode. Diventano linguaggio. E come tutti i linguaggi, come tutte le parole ripetute, esse influiscono sulla società.
Le immagini non più utilizzate per esaltare la bellezza e la virtù, non più prese a modello o a strumento per ampliare o diffondere cultura, diventano esse stesse strumenti per imbruttire la società stessa.
L’uomo non più educato al bello che diventa estimatore del brutto.
L’uomo non più educato alla verità che finisce per essere sedotto da ogni menzogna.

Questo è il cambio di paradigma a cui ogni aspetto della società si sta piano piano assoggettando.

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